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May be. They could live here. International warrant, 2011_Work in regress Il titolo dell'installazione di Antonio Manfredi alla 54° Biennale di Venezia pone la provocatoria ipotesi di un'infiltrazione dei protagonisti della malavita organizzata in luoghi apparentemente sicuri. Accolgono, infatti, il visitatore, una serie di banner verticali con impresse le fotografie di uomini dall'aspetto comune, in mezzo ai quali si può liberamente camminare. La folla di personaggi è costituita dai 12 latitanti tra mafiosi, camorristi e affiliati alla 'ndrangheta, con mandato di cattura internazionale, che, grazie ad un montaggio fotografico, vivono sui corpi di anonimi passanti. Le figure rappresentano le persone che si possono incrociare lungo le vie, sono l'immagine del monito lanciato da Antonio Manfredi: Potrebbero vivere qui. May be. They could live here. International warrant, 2011_Work in regress The installation title at 54° Venice Biennale poses a provocative possibility of the penetration of the protagonists of organised crime into apparently certain places. a series of vertical posters portraying men with usual looks welcome the visitor, who can walk among them, in fact. the crowd is made up of 12 fugitives, Mafia Camorra and 'Ndrangheta men, international warrants who live on the bodies of anonymous passers-by thanks to a photography editing. the figures represent people everybody can meet while walking in the streets, here the image of the warning by Antonio Manfredi: They ...